RABIN: CONDANNATO ALL'ERGASTOLO, AMIR RICORRE IN APPELLO (2)
RABIN: CONDANNATO ALL'ERGASTOLO, AMIR RICORRE IN APPELLO (2)

(Adnkronos/Dpa) - La reazione della vedova del premier assassinato, Leah Rabin, e' stata molto forte. ''La mia vita e' un incubo permanente dal 4 novembre scorso -ha dichiarato la vedova Rabin alla radio israeliana- la mostruosita' dell'accaduto quanche volta e' comprensibile altre no''. ''La monotona lettura della sentenza mi ha snervato e non ho potuto ascoltarla fino alla fine -ha continuato Leah Rabin- tutto il laconico stile giuridico mi irrita''. La vedova del premier israeliano non ha voluto commetare il comportamento di Amir, spesso provocatorio: ''E' un assassino: la sua famiglia, il suo viso, i suoi sorrisi, quello che fa non mi interessa affatto''.

Circondato da guardie del corpo, Amir durante la lettura della sentenza ha cercato con lo sguardo i suoi parenti presenti in aula ed ha sorriso diverse volte al pubblico e ai numerosi giornalisti provenienti da tutto il mondo. In Israele un condannato all'ergastolo puo' ricevere la grazia dal presidente solo dopo aver scontato almeno dai 15 ai 25 anni di reclusione. Amir non e' stato condannato a morte perche' la pena capitale e' riservata solo ai criminali nazisti: solo una volta nella storia di Israele e' stata compiuta un'esecuzione quella del nazista Adolf Eichmann.

(Giz/Zn/Adnkronos)