RABIN: CONDANNATO ALL'ERGASTOLO, AMIR RICORRE IN APPELLO
RABIN: CONDANNATO ALL'ERGASTOLO, AMIR RICORRE IN APPELLO

Tel Aviv, 27 mar. -(Adnkronos/Dpa)- Hanno deciso di ricorrere subito in appello, gli avvocati del 25enne Yigal Amir, condannato all'ergastolo piu' sei anni per l'omicio del premir israeliano Yitzhak Rabin, assassinato il 4 novembre dello scorso anno, ed il ferimento della guardia del corpo. Il presidente del tribunale di tel Aviv, Edmond Levy ha letto la sentenza per 45 minuti affermando che l'omicidio era stato progettato, che vi erano stati tentativi falliti in passato e che Amir ha piena capacita' di intendere e di volere.

Levy ha negato categoricamente che l'omicidio ha una ''giusitificazione religiosa''. Autorizzato a parlare il 25 enne Amir, ex studente di giurispudenza, ha dichiarato che ''tutto cio' che ha fatto lo ha fatto per Dio, per il popolo israeliano e per lo Stato di Israele'', definendo il procedimento un ''processo spettacolo'' nel quale non hanno fatto esprorre i suoi moventi politici. Levy, interropendo il condannato, ha dichiarato di essere ''orgoglioso di vivere in un Paese nel quale si difendono anche gli accusati di omicidio''.

Amir, che durante la lettura della sentenza non ha mostrato alcuna emozione, ne interesse, ha terminato il suo intervento guardando il giudice e dicendo: ''Che Dio vi aiuti''. L'ex studente di giurispudenza aveva gia' in passato dichiarato molte volte di aver ucciso Rabin per bloccare il processo di pace in Medio Oriente, in particolare con i palestinesi.

(Giz/Zn/Adnkronos)