SLOVACCHIA: UNA DEMOCRAZIA A RISCHIO
SLOVACCHIA: UNA DEMOCRAZIA A RISCHIO

Vienna/Bratislava, 27 mar. (Adnkronos) - Un gruppo di giovani protestava ieri sera di fronte al palazzo del Parlamento a Bratislava recando uno striscione che gridava al mondo: ''Benvenuti in Slovacchia, dove la liberta' e' morta e sepolta''. La frase e' forse iperbolica, ma illustra senza mezzi termini la parabola tendenziale seguita da Paese dopo l'indipendenza e il distacco dalla Repubblica ceca nel 1993.

A colpi di scure legislativa, il Primo ministro slovacco Vladimir Meciar sta trasformando il volto del Paese a sua immagine e somiglianza. Martedi' 26 marzo costituisce una tappa importante in questo processo di trasformazione: se da un lato il Parlamento ha ratificato a grande maggioranza il Trattato d'amicizia con l'Ungheria, dall'altro la maggioranza governativa ha approvato anche una nuova ''legge per la protezione della Repubblica'' con la chiara intenzione di tarpare le ali all'opposizione e alle critiche.

Il trattato con l'Ungheria era stato firmato un anno fa a Parigi grazie alle pressioni esercitate su Bratislava dall'Unione europea, che ne aveva fatto unapremessa irrinunciabile a qualsiasi iniziativa volta a migliorare e rassodare i rapporti tra Slovacchia ed Ue. Il Trattato viene visto infatti come un documento importante a protezione della minoranza ungherese in Slovacchia -oltre 500 mila persone, concentrate nei territori lungo il confine tra i due Paesi. (segue)

(Nsp/Gs/Adnkronos)