TOMBA: LASCIA L'ARMA, COMMIATO COMMOVENTE
TOMBA: LASCIA L'ARMA, COMMIATO COMMOVENTE

Roma, 27 mar. (Adnkronos) - ''Ci sono stati episodi che mi hanno coinvolto molto sul piano personale, ed hanno coinvolto anche l'immagine dell'Arma. Cercate di comprendere la mia scelta. La mia attivita' mi ha tenuto sotto una tensione costante e sistematica, e purtroppo anch'io sono una una persona, con pregi difetti e debolezze, e a volte mi sono fatto prendere la mano... Inoltre anche la stampa non mi ha mai lasciato in pace. Ho fatto il mio dovere, come carabiniere, sulle piste. Penso di averlo fatto bene''. Stando al racconto del Maresciallo Federico Marchesini, queste sarebbero state le parole di addio che il campione di sci avrebbe pronunciato, oggi, a Roma, durante la cerimonia di Commiato dall'Arma dei Carabinieri.

Alle undici e trenta in una Roma battuta da una pioggia insistente, Alberto Tomba ha salutato l'Arma. Un rapporto travagliato che, iniziato nel 1986, e' durato 12 anni. La tristezza e' evidente nelle parole maresciallo Marchesini: ''E' stata una cerimonia commovente. Alberto merita tutto il nostro affetto e la nostra stima. Al commiato hanno partecipato il comandante generale dell'Arma, e tutto lo stato maggiore. Oggi e' una giornata molto triste. E' stato un addio veramente doloroso. Penso che quell'uniforme, addosso a lui, stesse davvero bene''.

Alla cerimonia di Commiato e' intervenuto anche il Comandante generale Luigi Federici, che ha ricordato gli ''innumerevoli successi che Tomba ha conseguito, onorando i colori dell'Italia e l'Arma dei Carabinieri''. Federici ha poi raccontato al campione bolognese che ogni volta che incontra il capo della polizia cinese, questi, inevitabilmente, gli chiede di lui.

(Red/Gs/Adnkronos)