GRANDI MOSTRE: AL LINGOTTO ''MARILYN, LA SEDUZIONE''
GRANDI MOSTRE: AL LINGOTTO ''MARILYN, LA SEDUZIONE''

Roma, 1 apr. (Adnkronos) - Il Lingotto (la ex fabbrica della 'Topolino') si moltiplica, grazie agli spazi realizzati da Reno Piano. La nuova Galleria 'I Portici' del Lingotto accoglie, dal 16 aprile, il primo evento-glamour: il mito di Marilyn che chiude anche le celebrazioni del centenario del cinema.

Bisogna rifarsi a Joseph Campbell, il piu' moderno e originale antropologo americano, per comprendere come la seduzione esercitata dalla Monroe rappresenti una sorta di ideale dell'amore (non platonico) e insieme la liberta' da ogni forma di puritanesimo. La liberta' di anni felici, prima della morte dell'attrice (1962), prima di tanti eventi tragici nel pianeta.

La rassegna del Lingotto mettera' un ''particolare accento sui temi della seduzione e dell'arte'' con serate speciali e materiali inediti; sul versante dell'interpretazione artistica, Achille Bonito Oliva -nominato ''critico d'arte dell'anno dal 'Journal of Arte'- curera' una selezione di giovani artisti italiani, impegnati a rileggere il mito-Marilyn. Le loro opere saranno esposte, per la prima volta, accanto ai capolavori di Warhol e di altri artisti internazionali.

Vi e' anche un altro modo di rileggere Marilyn: quello dell'ambiguita' dell'America e di un'epoca con retroscena inquietanti talvolta usati contro i protagonisti di allora o per rappresentare ''l'occupazione culturale'' da parte degli Usa, del Continente europeo. La mostra segue il doppio binario, attraverso le sezioni ''la vita / il mito''. Da un lato, la non facile ascesa dell'attrice, le povere origini e la lotta per il successo; dall'altro la gigantesca macchina del business legata alla sua immagine. (segue)

(Pal/Gs/Adnkronos)