MUSSOLINI: RIVELAZIONI, PRONTO ALLA RESA IL 22 APRILE '45 (2)
MUSSOLINI: RIVELAZIONI, PRONTO ALLA RESA IL 22 APRILE '45 (2)

(Adnkronos) - Secondo la testimonianza di Brusasca (la registrazione e' stata depositata presso l'Archivio Centrale dello Stato) nel primo incontro con Pagnozzi fu detto chiaramente che la condizione posta dai partigiani per la cessazione della guerra era la resa senza condizioni di Mussolini. ''Pagnozzi contrappose soluzioni meno drastiche, ma io gli confermai nettamente -racconta il mediatore- le posizioni del CLNAI. Gli dichiarai tuttavia che nell'esecuzione della resa si sarebbero adottati nei riguardi dei repubblichini, militari e civili, i provvedimenti che sarebbero stati opportuni e conformi alle leggi internazionali in materia. Spiegai intanto a Pagnozzi le fondamentali conseguenze giuridiche della resa, per effetto della quale Mussolini e i suoi gregari sarebbero passati dalla condizione di ribelli nei confronti del Governi di Roma a quella di prigionieri di guerra, con l'applicazione a loro riguardo delle Convenzioni di Ginevra. Quali prigionieri di guerra essi sarebbero stati puniti soltanto se colpevoli di reati comuni''.

Quanto al destino di Mussolini, Brusasca chiari' al commissario della Croce Rossa che ''il CLNAI si sarebbe reso garante della sua incolumita' e che lo avrebbe consegnato ai rappresentanti del Governo centrale non appena essi avessero raggiunto Milano. Il Governo di Roma avrebbe poi trattato le sorti di Mussolini con il Governo Militare Alleato''. La segretissima trattativa ebbe una conclusione solo momentaneamente positiva: ''Dopo pochissimi giorni, Pagnozzi mi comunico' che le condizioni da me precisate erano state accettate da Mussolini, che lo aveva autorizzato a concordare con me un incontro nella Prefettura di Milano per siglare la resa. Avuti i necessari consensi, fissai con lui le ore 19 del 22 aprile... Alle ore 18 di quel giorno telefonai a Pagnozzi per andare alle 19 in Prefettura per la siglatura degli accordi. Egli con parole sconcertate m'informo' che per ordine del Duce tutto era sospeso''.

(Pam/As/Adnkronos)