MUSSOLINI: RIVELAZIONI, PRONTO ALLA RESA IL 22 APRILE '45
MUSSOLINI: RIVELAZIONI, PRONTO ALLA RESA IL 22 APRILE '45
SU 'NUOVA ANTOLOGIA' LA TESTIMONIANZA DEL MEDIATORE PARTIGIANO

Roma, 1 apr. - (Adnkronos) - Benito Mussolini aveva segretamente concordato la resa con un mediatore del Comitato di Liberazione Nazionale per il 22 aprile 1945. A spingerlo a fare questo passo sarebbero state le assicurazioni partigiane, secondo le quali sarebbe stato trattato come prigioniero di guerra con la garanzia di essere consegnato in mano degli Alleati. Ma un'ora prima dell'appuntamento con i vertici del CLN nella Prefettura di Milano il Duce sospese misteriosamente l'operazione che gli avrebbe potuto salvare la vita. A rivelare i particolari della vicenda pressoche' sconosciuta e' la testimonianza inedita dell'ex parlamentare democristiano Giuseppe Brusasca, scomparso un anno fa all'eta' di 94 anni, raccolta da Enrico Serra, ex capo dell'Archivio del ministero degli Esteri, e pubblicata sul nuovo numero di ''Nuova Antologia'', la rivista fondata da Giovanni Spadolini e ora diretta da Cosimo Ceccuti. Solo tre giorni dopo la fallita intesa, il mattino del 25 aprile, com'e' noto, il CLN decreto' la condanna a morte di Mussolini.

Fu nella veste di vice-presidente del Comitato di Liberazione Alta Italia che Brusasca venne a contatto con Mussolini, il quale, a meta' aprile '45, si era trasferito a Milano, dove tramite il giornalista Carlo Silvestri, propose una ''soluzione politica'', con la consegna della Repubblica di Salo' al Partito socialista di unita' proletaria, che venne pero' sdegnosamente rifiutata da Sandro Pertini. Fu allora che il capo della Rsi si decise a prendere contatto con gli esponenti del CLNAI, incaricando il ministro dell'Economia corporativa Angelo Tarchi di aprire la trattativa. Il 18 aprile il CLNAI si riuni', e benche' alcuni dei suoi esponenti fossero contrari a qualsiasi intesa, alla fine accettarono di trattare e designarono Brusasca a loro rappresentante. A sua volta Mussolini nomino' come suo rappresentante il Commissario della Croce Rossa della Repubblica di Salo', Coriolano Pagnozzi. (segue)

(Pam/Zn/Adnkronos)