IMPOSTA BENI DI LUSSO: DINI ''GRAZIA'' I MOTOCICLISTI EVASORI?
IMPOSTA BENI DI LUSSO: DINI ''GRAZIA'' I MOTOCICLISTI EVASORI?
FMI, UN DL PER RIAPRIRE I TERMINI DEL CONDONO

Roma, 1 apr. -(Adnkronos)- Un decreto legge che riapra i termini per il condono delle tasse automobilistiche, al solo scopo di permettere ai motociclisti che contestarono -non pagandola- l'imposta straordinaria ''di lusso'' sulle moto del '92 di fare ammenda, ma all'80 per cento. E' quello che la Federazione motociclistica italiana ha chiesto al governo, durante un incontro a palazzo Chigi, richiesta che sembrerebbe essere stata accolta dal governo. Un ''rappresentante della presidenza del Consiglio'' -cosi' si esprime la Fmi, che preferisce non rendere noto il nome- ha condiviso le argomentazioni della federazione assicurando che un prossimo Consiglio dei ministri si occupera' del caso e valutera' se promulgare il decreto. L'imposta andava dalle 600mila lire ad oltre un milione e 200mila lire (a seconda della potenza fiscale e delle regioni). Il mancato pagamento aveva portato a multe fino a cinque volte l'importo.

La Fmi ha basato la sua richiesta sul fatto che nel '95 il governo aveva concesso agli automobilisti che non avevano pagato la tassa di proprieta' (bollo) un condono che consentiva di pagare l'80 per cento dell'importo non versato fino al 31 dicembre '94, esclundendo invece i motociclisti; l'imposta sui beni di lusso del '92, sostiene infatti la Fmi, e' assimilabile, come ha stabilito la commisione tributaria di primo grado di Firenze, ad una ''mera addizionale della tassa di possesso''.

(Pab/Pn/Adnkronos)