SQUILLANTE: DE CRESCENZO, 'E' UNO STATO DI POLIZIA'
SQUILLANTE: DE CRESCENZO, 'E' UNO STATO DI POLIZIA'
'UNA STRETTA DI MANO E' INQUINAMENTO DELLE PROVE?'

Roma, 1 apr. -(Adnkronos)- Respinto senza tanti complimenti dalle forze dell'Ordine all'ingresso di casa Squillante, Luciano De Crescenzo denuncia ''il clima da stato di Polizia che sta inquinando l'Italia'' e si chiede: ''una stretta di mano, una telefonata a un amico possono realmente essere considerate un inquinamento delle prove? Di questo passo -sottolinea all'Adnkronos- andremo a finire male. Forse il clima pre-elettorale ha caricato tutto di eccessive tensioni, ma cosi' non puo' andare avanti''.

Alle 20 di ieri sera il popolare scrittore si e' ritrovato sotto l'abitazione di Renato Squillante insieme a Lina Wertmuller, Nori Corbucci, Raffaele La Capria, Ruggero Guarini e Lucio Colletti. ''Quando e' arrivato da Milano per gli arresti domiciliari c'era una calca indescrivibile. Urla, parolacce, gente che spingeva e cercava di avvicinarsi. Squillante e' stato prelevato come un pacco e immediatamente portato dentro casa senza dargli neanche modo di salutare i conoscenti''.

''E' un'atmosfera incredibile. Addirittura c'e' stato chi ha ipotizzato un mio voto per il Polo alle prossime politiche in virtu' della mia amicizia con Squillante. Sono sbalordito, altri mi hanno detto che sono coraggioso a manifestargli la mia stima in questo momento. A me sembra un atteggiamento normale, la stranezza e' semmai di tutti coloro che prima lo omaggiavano e adesso si sono defilati...''.

(Mac/As/Adnkronos)