PECORELLI: BADALAMENTI PRESENTE IN AULA (2)
PECORELLI: BADALAMENTI PRESENTE IN AULA (2)

(Adnkronos) - Tommaso Buscetta, il grande accusatore di Andreotti, ha rivelato di avere saputo da Stefano Bontate e Gaetano Badalamenti che essi avevavo fatto eseguire l'omicidio di Pecorelli poiche' i cugini Salvo avevano loro chiesto di farlo. ''Si trattava di un omicidio 'personale' -ha dichiarato Don Masino- del Bontate e del Badalamenti, che non era stato deliberato dalla ''commissione''. Il 26 novembre del 1992, Buscetta riferisce ai magistrati della Procura di Palermo: ''secondo quanto mi disse Badalamenti, sembra che Pecorelli stesse appurando 'cose politiche' collegate al sequestro Moro. Giulio Andreotti era appunto preoccupato che potessero trapelare quei segreti, segreti che anche il Generale Dalla Chiesa conosceva''.

Il 2 giugno del 1993, interrogato dal Procuratore della Repubblica di Roma, all'epoca titolare delle indagini sul delitto Pecorelli, Buscetta conferma le sue affermazioni ma il 13 dicembre del 1994 Badalamenti neghera' di aver mai riferito a Buscetta le notizie sul giornalista Pecorelli. Il 20 luglio del 1995, nell'ordinanza di rinvio a giudizio per Giulio Andreotti, Claudio Vitalone,Pippo' Calo' e Tano Badalamenti quali mandanti dell' omicidio Pecorelli (Michelangelo La Barbera quale esecutore materiale) si leggera': ''Il movente dell'omicidio e' da ricercare nei segreti del sequestro Moro, di cui Pecorelli era venuto a conoscenza, segreti che, se divulgati, avrebbero danneggiato l'On. Andreotti''. (segue)

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