RIFORME: URBANI, PANNELLA NON CERCHI DI RICATTARCI
RIFORME: URBANI, PANNELLA NON CERCHI DI RICATTARCI
''SARANNO GLI ELETTORI A DECIDERE COME E CON CHI''

Roma, 5 apr. (Adnkronos)- Non e' piaciuta a Giuliano Urbani la polemica degli ultimi giorni sulle riforme da fare dopo le elezioni. ''Una tempesta in un bicchier d'acqua'', commenta il professore di Fi, secondo il quale a tutti dovrebbe esser chiaro che ''le riforme sono indispensabili'' e che ''il difficile sta nel farle bene''. Ma sul come farle e con chi l'ultima parola, spiega, e' degli elettori.

''Se dalle urne uscira' un chiaro vincitore, a lui spettera' promuovere le riforme, secondo quanto prevede la Costituzione. In caso di pareggio, saranno entrambi i contendenti a dover cercare una soluzione. Ma per fare buone riforme e' chiaro che non si possono fare pasticci'', dice l'ex ministro 'azzurro' che rivendica al Polo di aver indicato ''chiarissimamente'' nel suo programma la proposta di riforma dello Stato, mentre afferma che ''non si capisce'' quale sia la proposta dell'Ulivo ''i cui rappresentanti continuano a sbandierare almeno tre proposte totalmente contraddittorie''.

Ma il bersaglio polemico di Urbani e' anche l'ultimo arrivato tra gli alleti del Polo: Marco Pannella. ''Non riesco davvero a capire perche' si agiti tanto -afferma- Il presidenzialismo 'alla francese' del Polo gia' figura tra gli impegni presi con gli elettori. Se e' questo che gli basta, amici come prima. se invece cerca di 'ricattarci', sappia che nei sistemi maggioritari e bipolari le capacita' di 'condizionamento' politico sono distribuite in molte mani, non stanno certo solo nelle sue. Io chiedo solo -aggiunge il professore di Fi- che queste capacita', e non questi ricatti, vengano utilizzate nell'interesse della nazione, proponendo riforme veramente costruttive. Perche' di riforme visionarie e velleitarie ne abbiamo viste anche troppe''.

(Pol/Gs/adnkronos)