ENERGIA: RAPPORTO SECC, SI RIDUCE RICORSO A NUCLEARE (3)
ENERGIA: RAPPORTO SECC, SI RIDUCE RICORSO A NUCLEARE (3)

(Adnkronos) - Poi il Secc spara a zero sul secondo ''falso mito'' del nucleare: l'espansione del settore in Francia e Giappone. Su questo tema il Secc risponde a chiare lettere che ''cio' che viene definito un successo dipende, in realta', dal forte sostegno dato dai rispettivi governi, soprattutto in termini di sovvenzioni alla ricerca, alla costruzione di centrali e persino alla gestione. In entrambi i Paesi -continuano- il settore nucleare si scontra con difficolta' tecniche, crescente competizione da parte di altre fonti di energia e crescente opposizione dei cittadini e delle autorita' locali''.

L'ultimo colpo l'associazione americana lo assesta contro la presunta ''assenza di legami tra nucleare civile e proliferazione di armamenti atomici''. E' il terzo ''falso mito'' da sfatare, dice il Secc che obietta: ''Quarant'anni di energia atomica hanno rivelato che quasi in tutti i Paesi che dispongono di un settore nucleare civile vi sono consistenti collegamenti con la ricerca e lo sviluppo nel settore militare. Le politiche correnti, in particolare le operazioni di separazione del plutonio dal combustibile esaurito, rendono molto alte in vari paesi le possibilita' che governi, o gruppi terroristici, si dotino di armamenti atomici''.

E concludono: ''Sin dall'avvio dei propri programmi nucleari, paesi come la Francia, l'Urss, la Gran Bretagna e gli Usa, negli anni '50, l'India negli anni '60, il Sud Africa, negli anni '70, l'Iraq, anni '80, e la Corea del Nord, in questo decennio, hanno tutti usato lo sviluppo del settore nucleare civile per acquisire direttamente o indirettamente le capacita' ed i materiali necessari alla fabbricazione di bombe atomiche''.

(Ada/Gs/Adnkronos)