GIOVANNI XXIII: CARD. ODDI, 'ERA UN CONSERVATORE INCALLITO' (2)
GIOVANNI XXIII: CARD. ODDI, 'ERA UN CONSERVATORE INCALLITO' (2)

(Adnkronos) - Se Giovanni XXIII non vedeva di buon occhio le novita' come ha potuto farsi strada l'immagine del 'Papa buono' che rompe con la tradizione e inagura una nuova e luminosa era nella Chiesa? ''Mah -ha spiegato il cardinale 83enne- io sono convinto che della svolta giovannea lui non se ne' neanche accorto''. Oddi racconta di aver conosciuto Roncalli ad Istambul negli anni '40. ''Ne conservo un ricordo bellissimo -ha aggiunto- Ci ritrovammo poi, a guerra finita, nella nunziatura di Parigi dove all'epoca Giovanni XIII ricopriva la funzione di Nunzio. Cosi' l'amicizia col futuro papa si rinsaldo' ed ebbe modo di svilupparsi''.

Il cardinale Oddi rivela inoltre che l'allora nunzio Roncalli fu piu' volte ripreso da Pio XII per aver ''lasciato correre un po' troppo'' su teologi come Tellard de Chardin. ''Di questo era rimproverato -ha continuato-. D'altra parte c'e' da tener presente il carattere buono del nunzio che non era portato ad esercitare una specie di polizia nei confronti dei sacerdoti e dei religiosi non esclusi gli studiosi laici. La sua missione la concepiva piu' nel dare il buon esempio, nel far conoscere ed amare il pensiero del papa e quindi della Chiesa. Insomma era piu' orientato a fare vedere il bene piuttosto che a soffermarsi sui lati negativi delle cose. Salito al trono pontificio non ebbe forse ad annunciare nel famoso discorso di apertura del Concilio che la policy della Chiesa era il perdono e la misericordia piuttosto che il castigo. Forse spettava piu' a noi, suoi collaboratori, di aprire gli occhi e di tendere le orecchie anche per informare il superiore''.

(Gia/As/Adnkronos)