MAFIA: CONTRADA, L'HO COMBATTUTA PER 30 ANNI
MAFIA: CONTRADA, L'HO COMBATTUTA PER 30 ANNI

Roma, 15 apr. (Adnkronos) - Ospite di Alessandro Cecchi Paone a Retequattro Bruno Contrada ha commentato la sua condanna a dieci anni. L'ex capo della Criminapol e funzionario del Sisde ha dichiarato: ''Sicuramente chiedero' l'appello. Mi aspettavo una sentenza assolutiva poiche' ho sempre dimostrato la mia completa innocenza provando che le accuse dei pentiti erano mendaci e del tutto inesistenti. Io stesso nel 1973 ho trattato con uno dei primi pentiti, Leonardo Vitale, e gli ho creduto perche' era un uomo che effettivamente era a conoscenza di cose che solo chi le aveva commesse poteva saperle, inoltre lui era preso da una crisi mistica, voleva pagare davanti alla legge degli uomini e a quella divina, non era mosso da particolari interessi come lo sono gli altri. Nove pentiti mi hanno accusato, il decimo in realta' e' stato presentato come un accusatore e poi si e' rivelato un mio difensore. Io non ho mai affermato che i pentiti non sono credibili, ma quelli che accusano me sono inattendibili poiche' io ho sempre dimostato la falsita' di cio' che sostenevano''.

''Ora credo che sia necessario attendere la motivazione della sentenza che mi hanno inflitto. Io affermo in questa sede, come gia' detto anche durante il processo, che il tribunale ha dato una sentenza su cose non provate. Io ne riusciro' a dimostrare l'assoluta infodatezza. Ho combattuto la mafia per trent'anni, con successo, ed e' chiaro che ora tra questi ho degli avversari e negli ambienti investigativi in cui ho operato c'erano dissapori e contrasti.

''Continuero' a combattere -conclude Contrada- anche se a questo punto forse sarebbe stato meglio che non avessi fatto niente, visto che e' stato tutto inutile''.

(Com/Pe/Adnkronos)