FASCISMO: 'TOPOLINO' SALVATO DA CENSURA PER FAR PIACERE A DISNEY
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FASCISMO: 'TOPOLINO' SALVATO DA CENSURA PER FAR PIACERE A DISNEY

Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''Topolino'' riusci' ad evitare la censura fascista grazie all'amicizia personale tra Benito Mussolini e Walt Disney, uniti nella comune opposizione alla politica del New Deal del presidente americano Franklin Delano Roosevelt. E' questo il motivo principale che indusse il Minculpop ad escludere, dal decreto del 21 novembre 1938, le storie create dal ''padre'' di Micky Mouse dall'embargo sulle produzioni di fumetti stranieri. L'immunita' concessa ai famosi cartoons americani e' stata spiegata con numerose ipotesi, ora chiarite grazie alle ricerche d'archivio della studiosa Sylvie Martin, autrice di uno dei saggi apparsi nel volume ''Tra fascismo e democrazia. Propaganda politica e mezzi di comunicazione di massa'' curato dall'Istituto storico della Resistenza in provincia di Novara.

La ricercatrice smonta la spiegazione piu' accreditata sul favoreggiamento di ''Topolino'', secondo la quale sarebbero stati i figli del Duce, ferventi lettori dei fumetti di Walt Disney, a chiedere con insistenza al padre di risparmiare i loro eroi prediletti dal divieto di pubblicazione. In realta' Mussolini aveva una serie di contatti segreti con Disney grazie agli ambienti americani a lui vicini, come quelli dell'editore Hearst, che sotterraneamente si opponevano alla politica riformista di Roosevelt.

A non credere alla decisiva influenza dei figli del capo del fascismo sulla decisione di salvare dall'embargo ''Topolino'' e' lo stesso Romano Mussolini, che pure nel 1936, all'eta' di nove anni, era riuscito a convincere il padre ad abbonarlo alla rivista. ''Non credo che mio padre si sia fatto influenzare da un bambino come me oppure da mia sorella Anna Maria, anche lei accanita lettrice di fumetti -ha detto all'Adnkronos il figlio del Duce- anche se forse nella sua decisione una certa vena sentimentale a noi attribuibile ci puo' essere stata. Credo invece che abbiano contato maggiormente i rapporti tra mio padre e Walt Disney, che una volta fu accolto dalla nostra famiglia anche a Villa Torlonia''.

(Pam/Zn/Adnkronos)