ELEZIONI: FAZ, SOLO D'ALEMA HA SAPUTO USARE LA LEGGE ELETTORALE (2)
ELEZIONI: FAZ, SOLO D'ALEMA HA SAPUTO USARE LA LEGGE ELETTORALE (2)

(Adnkronos) - Il complesso di tali manovre tattiche sarebbe potuto risultare inutile se non ci fossero stati i ''fattori Prodi e Dini''. A differenza di Berlusconi, D'Alema non e' entrato in prima persona nella corsa per il potere, preferendo esercitare un'influenza diretta sul futuro Presidente del Consiglio. E cio' si manifestera' presto nel caso di Romano Prodi, che non dispone di una propria base di potere ed e' servito a coprire il predominio del Pds nell'ambito dell'Ulivo, conferendogli un'immagine pluralistica ed ''ecumenica''. Quanto a Dini, dopo la rottura con il Polo egli ha offerto con il suo nuovo partito un'alternativa agli elettori delusi del centro. Ed i voti da lui ricevuti -scrive Fischer - ''pesavano il doppio, perche' sottratti al centrodestra e convogliati a sinistra''.

Ecco perche' le elezioni non sono state decise con criteri matematici assoluti o con un chiaro discrimine tra destra e sinistra, ma attraverso i mandati diretti, come previsto da questo sistema elettorale. Alla Camera l'Ulivo ne ha ottenuti 246 (contro 169), senza contare i 15 di Rifondazione in altrettanti collegi, ma grazie ai suoi voti in tutto il territorio nazionale. Ed e' alla Camera che sara' messo alla prova il governo Prodi di fronte ai veterocomunisti Bertinotti e Cossutta, decisi a far sentire il loro peso. Ed allora - conclude la FAZ - forse ci si vorra' ricordare come D'Alema abbia saputo costruire una maggioranza assoluta sulla base del 21,1 per cento ottenuto dal suo partito.

(Nor/Gs/Adnkronos)