ELEZIONI: IL POLITOLOGO INGLESE, BIPARTITISMO ANCORA LONTANO
ELEZIONI: IL POLITOLOGO INGLESE, BIPARTITISMO ANCORA LONTANO
DAVID HINE, AL GOVERNO C'E' ANCORA UN PENTAPARTITO

Roma, 24 apr. -(Adnkronos)- Non c'e' da farsi illusioni: il bipartitismo per l'Italia resta una conquista lontana. Ne e' assolutamente convinto David Hine, docente di politiche comparate all'Universita' di Oxford, ed esperto di questioni italiane.

''Per i prossimi cinque anni -ha detto all'Adnkronos, a margine del party organizzato all'ambasciata inglese per la ricorrenza di Saint George- governera' in realta' una coalizione non molto diversa dal pentapartito degli anni ottanta o dal centro-sinistra degli anni settanta''.

''Parliamoci chiaro -ha proseguito il professor Hine- la differenza di queste elezioni rispetto a due anni fa non sta in un ribaltamento dei voti, ma soprattutto nel fatto che quel che rimane del centro ha dovuto decidere di allearsi con la sinistra e con la destra. E che da parte di quel che rimane del centro e' piu' forte il senso dell'impegno politico preso con gli elettori, rispetto a quello assunto a suo tempo dalla Lega, che questa volta ha preferito correre da sola. Insomma dalla coalizione adesso e' piu' difficile scappare e questa la ''condicio sine qua non'' per il funzionamento del bipolarismo, ma non certo per preparare al bipartitismo''.

Insomma, sostiene il professore di Oxford, che conosce molto bene Romano Prodi e ne ha grande stima, ''sara' quasi impossibile per Lamberto Dini tradire l'aspettativa creata dalle elezioni, ma questo non vuol dire che ''la stabilita' sara' assicurata, anzi al contrario''. ''La coalizione non si puo' cambiare -ha chiarito- ma all'interno della coalizione raggiungere la stabilita' sara' impossibile''.

''Del resto -ha sottolineato Hine- il bipartitismo per l'Italia non sarebbe positivo. Un faccia a faccia tra Pds e Fi o An non gioverebbe al paese, la cui societa' per retaggio storico e' ancora molto ideologizzata, nonostante il maggiore pragmatismo che ha caratterizzato quest'ultima campagna elettorale. Ricordiamoci che c'e' Rifondazione Comunista, che in alcune regioni ha radici profonde''. (segue)

(Iac/Zn/Adnkronos)