GOVERNO: COSSUTTA, MINISTRI COMUNISTI? MANCANO CONDIZIONI
GOVERNO: COSSUTTA, MINISTRI COMUNISTI? MANCANO CONDIZIONI

Roma, 24 apr. - (Adnkronos) - ''Abbiamo sufficiente saggezza e spirito realistico per evitare le due secche opposte, quella dell'opposizione pregiudiziale o quella del governativismo pregiudiziale''. Armando Cossutta, presidente di Rifondazione comunista, in una pausa della direzione del partito, sintetizza cosi' la posizione del Prc. E ai quei giornalisti che gli chiedono se non sia il caso di cogliere l'occasione per avere, a Palazzo Chigi, ministri comunisti, spiega: ''Non ci sono le condizioni per un accordo programmatico, tali da consentire un ruolo di questi eventuali ministri''.

''Noi -ribadisce Cossutta- abbiamo determinato, con il nostro voto, la sconfitta delle destre. Contribuiremo con il nostro voto alla nascita del governo Prodi e non staremo ad attendere con le mani in mano le sue decisioni, ma agiremo nel Parlamento e nel Paese affinche' le preoposte che abbiamo messo al centro della nostra battaglia elettorale, soprattutto sul piano sociale, possano trovare la via di una soluzione positiva''.

Il presidente del Prc si riferisce, particolare, ''al ripristino della scala mobile, alla riduzione dell'orario di lavoro, ad un piano di lavori soprattutto per il Mezzogiorno e all'avvio di una riforma fiscale che riduca le imposte ai lavoratori dipendenti e ai lavoratori autonomi, che elimini la tassa sulla prima casa e che, attraverso un'imposta partimoniale, incida sulla grande rendita finanziaria e immobiliare''.

''Il governo -spiega Cossutta- esporra' le sue proposte, noi le nostre e, una volta battute le destre, si aprira' nel Parlamento, e a questo dobbiamo abituarci, una vera e propria dialettica, un confronto serrato''. Si tratta di ''vedere la situazione non in modo statico, ma dinamico e dialettico. Ognuno fara' la sua parte''.

(Rgg/Zn/Adnkronos)