MILITANTI AN: RICERCA, IL FASCISMO? FU ''UN BUON REGIME''
MILITANTI AN: RICERCA, IL FASCISMO? FU ''UN BUON REGIME''
LA MAGGIORANZA ACCETTA I PRINCIPI DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE

Roma, 24 apr. (Adnkronos) - Ritengono il fascismo ''un buon regime'', continuano a leggere le opere di Benito Mussolini e Julius Evola (anche se in testa alle loro letture preferite c'e' il filosofo Giovanni Gentile) ma rifiutano il razzismo e la pena di morte e accettano i principi della rivoluzione francese. E' questo l'identikit ideologico del militante di Alleanza nazionale tracciato dalla prima ricerca universitaria, realizzata da Gianfranco Baldini e Rinaldo Vignati e pubblicata sul nuovo numero della rivista ''Polis''. L'indagine e' stata elaborata sulla base di 576 questionari compilati da altrettanti delegati che hanno partecipato al congresso di Fiuggi del gennaio '95 che ha decretato lo scioglimento del Movimento sociale italiano e la nascita di An.

Chiamati a scegliere una definizione del concetto di fascismo, il 61,5% dei delegati giudica il ventennio dominato dal Duce ''un buon regime, nonostante alcune scelte discutibili''. Piu' limitata la quota di chi ha descritto il fascismo come ''autoritario'' (18,2%) o come ''brutale dittatura'' (0,2%). Nelle scelte dei militanti si ritrova una significativa prevalenza degli autori di riferimento del fascismo sui classici del pensiero liberaldemocratico. I primi sono ancora quelli che raccolgono i consensi maggiori: quasi un plebiscito per Gentile (90,9%), seguito da Mussolini (80,4%) ed Evola (70,5%). Tra gli autori del pensiero liberale sono considerati importanti Benedetto Croce, Karl Popper, Alexis de Tocqueville, ma tutti assai distanziati rispetto a quelli canonici della tradizione missina. (segue

(Pam/Pe/Adnkronos)