CASSA ASTI: RISARCITI DUE DIRIGENTI PER INGIUSTA DETENZIONE
CASSA ASTI: RISARCITI DUE DIRIGENTI PER INGIUSTA DETENZIONE

Milano, 4 mag. -(Adnkronos)- Il Vicepresidente della Cassa di Risparmio di Asti, Gianfranco Crenna e Ernesto Cavallero, gia' direttore generale dell'Istituto di credito, patrocinati dall'avv. Carlo Bandini di Milano, riceveranno dal Ministro del Tesoro, 15 milioni ciascuno -oltre al pagamento delle spese legali e di giudizio per 3.300.000 lire- quale indennizzo per l'ingiusta detenzione subita nel dicembre '90, ai tempi della querelle tra il finanziere siciliano Filippo Alberto Rapisarda e la Cassa di Risparmio di Asti. Entrambi vennero sollecitamente rimessi in liberta' per disposizione del tribunale, sottolinea una nota dell'Istituto di Credito.

La sentenza e' stata emessa dalla quinta sezione della Corte d'Appello di Milano (presidente Giorgio Riccardi, relatori Consiglieri Rosa Santaniello e Piero Celentano). I giudizi, pur respingendo la richiesta di Cavallero e Crenna del risarcimento massimo di 100 milioni, non hanno accolto l'offerta simbolica di 1 milione di lire avanzata dall'Avvocatura dello Stato che riconosceva si' l'errore giudiziario, ma riteneva non fosse opportuno quantizzare la 'evidenziata sofferenza' dei due funzionari al momento dell'incarcerazione. Non solo, la Corte d'Appello ha calcolato, forse per la prima volta in Italia, la cosiddetta 'caduta d'immagine' di Crenna e Cavallero, che e' stata risarcita con 5 milioni di lire. (segue)

(Red/Pn/Adnkronos)