PARTIGIANI: LA FIGLIA DI TOSCANINI ''RECLUTO''' 100 UFFICIALI
PARTIGIANI: LA FIGLIA DI TOSCANINI ''RECLUTO''' 100 UFFICIALI
RIVELAZIONI, FACILITO' REIMPATRIO DALLA SVIZZERA CON AIUTO OSS

Roma, 6 mag. (Adnkronos) - Wally Toscanini fu tra coloro che tennero i rapporti fra i comandi partigiani del Nord e i servizi segreti americani che agivano in Svizzera. In questa veste facilito' il reimpatrio di un centinaio di ufficiali italiani internati in Svizzera, convincendoli a combattere a fianco degli uomini del Corpo volontari della liberta' comandato dal generale Raffaele Cadorna. A far luce su questa vicenda e' la pubblicazione di alcuni documenti inediti da parte dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia nel volume ''Formazioni autonome nella Resistenza'' (Franco Angeli editore) a cura di Gianni Perona, docente di storia contemporanea all'universita' di Torino.

A richiedere l'aiuto della figlia del grande direttore d'orchestra Arturo Toscanini, che si era rifugiata in Svizzera con il marito conte Emanuele Castelbarco e la figlia Emanuela, fu un suo vecchio conoscente, Giuseppe Curreno di San Maddalena, capo di stato maggiore del comando della Val d'Ossola, uno dei piu' stretti collaboratori di Cadorna. La missione principale fu affidata a Wally nel marzo 1945: far stampare e diffondere nei campi elvetici dove erano internati gli ufficiali e i sottufficiali italiani un proclama che li invitava ad unirsi alle formazioni di Cadorna per combattere i nazifascisti.

Alla contessa, allora quarantacinquenne, fu consegnato un elenco di capitani e tenenti da contattare personalmente in modo -scriveva Curreno in una lettera del 3 marzo '45- da sfatare ''le stupide menzogne'' che erano state diffuse sul movimento partigiano e cioe', ad esempio, che ''i patrioti sono costretti ad iscriversi al Partito comunista''. (segue)

(Pam/Gs/Adnkronos)