DIRIGENZA PUBBLICA: LE CONDIZIONI PER UN'AUTONOMIA RESPONSABILE
DIRIGENZA PUBBLICA: LE CONDIZIONI PER UN'AUTONOMIA RESPONSABILE
ORMANNI-RIDEFINIRE IL REATO DI ABUSO D'UFFICIO

Roma, 10 mag. -(Adnkronos)- Bisogna ridefinire la configurazione del reato di abuso d'ufficio. Lo ha sostenuto il procuratore aggiunto della Repubblica di Roma, Italo Ormanni, intervenendo ad un seminario sul tema ''Autonomia responsabile delle dirigenza pubblica'' organizzato dall'Associazione ''Amici di Mario Rossi'', nel quadro del Forum della p.a. .

''Nella riforma del 1990 -ha detto Ormanni-, il reato e' stato definito in maniera eccessivamente generalizzante. A questo si e' aggiunta l'interpretazione giurisprudenziale della magistratura, che ha creato un cuneo che ha determinato un allargamento di iniziativa da parte dei pubblici ministeri. E' necessario, percio', porre precisi paletti che ristabiliscano precisi confini tra attivita' di amministrazione e attivita' giurisdizionale''.

Si puo', dunque, ritenere che i pubblici ministeri tendano a debordare nell'imputare il reato di abuso d'ufficio? ''Certamente si -secondo Ormanni-, se per debordare si intende dare una interpretazione troppo estensiva del reato. C'e', peraltro, da osservare -ha precisato Ormanni- che il travaso di poteri tra amministrazione e giurisdizione ha tratto, e trae, alimento proprio dalle carenze di controlli sull'azione amministrativa''. (segue)

(Ctz/Pn/Adnkronos)