INCHIESTA PDS: PRECISAZIONE GRUPPO MARCHINI
INCHIESTA PDS: PRECISAZIONE GRUPPO MARCHINI

Roma, 10 mag. -(Adnkronos)- Le ville cedute dalla Tiberiade ''erano in uno stato fatiscente'', la Fimar spa non possedeva quote della Tiberiade, la vendita della societa' fu autorizzata dall'autorita' giudiziaria, l'acquisto del 20 pc della Tiberiade da parte della Fimar spa era condizionato dall'ottenimento delle autorizzazioni per lo sviluppo commerciale degli immobili. Sono alcune delle precisazioni del gruppo Marchini, azionista della Fimar spa, in merito alle notizie di un coinvolgimento della societa' nell'inchiesta sul finanziamento illecito al Pds.

In merito alla vendita della societa' Tiberiade S.a.s, il Gruppo Marchini precisa infatti che ''le due ville di proprieta' della societa' erano in uno stato fatiscente e non avevano alcuna prospettiva di sviluppo; la Fimar costruzioni spa, allora, cosi' come l'ing. Alfio Marchini, non possedeva alcuna quota della Tiberiade; la vendita della societa' che era caduta nella successione di Alvaro e Alfio Marchini con la relativa congruita' di prezzo, fu tra l'altro autorizzata con decreto della autorita' giudiziaria competente per l'eredita' accettata con beneficio di inventario; per quanto riguarda l'accensione del mutuo, si e' trattato di una normale prassi nel mercato immobiliare, in quanto i compratori chiesero l'autorizzazione alla societa' per accendere un mutuo al fine di finalizzare l'acquisizione. Ottenuto il mutuo, versarono l'importo per l'acquisto.

Negli anni successivi, spiega ancora la nota del gruppo Marchini, i proprietari ristrutturarono completamente le due ville, e successivamente fecero richiesta al Comune di Roma per realizzare nel sottosuolo un grande parcheggio, con annesso centro commerciale e uffici. (segue)

(Sec/Zn/Adnkronos)