PENSIONI: CAZZOLA, VALGA IL PRINCIPIO 'CHI ROMPE PAGA'
PENSIONI: CAZZOLA, VALGA IL PRINCIPIO 'CHI ROMPE PAGA'
MA LA CONSULTA DECIDERA' A FAVORE DEI CONTI PUBBLICI

Roma, 10 mag. (Adnkronos) - ''Dalla Consulta verra' un segnale di saggezza''. Giuliano Cazzola, presidente del collegio dei sindaci dell'Inpdap, si dice convinto che nel problema degli interessi sugli arretrati pensionistici, sollevato dalla Cassazione, la Corte Costituzionale terra' conto dell'equilibrio dei conti pubblici, ma forse e' opportuno far valere ''il vecchio principio del 'chi rompe paga'''.

''Con tutti i guai dell'Italia e del suo sistema previdenziale -dice Cazzola- non possiamo rischiare la bancarotta per risarcire integralmente un milione di cittadini (un cinquantesimo scarso della popolazione), gia' pensionati nei primi anni Ottanta, per i quali si e' individuata una soluzione piu' che ragionevole''.

Secondo Cazzola, il vero difetto del decreto governativo che ha deciso il pagamento degli arretrati con i bot ''non sta nell'entita' degli oneri riconosciuti e nelle modalita' di liquidazione, quanto piuttosto nella disinvoltura con cui si e' fatto ricorso al debito pubblico, scaricando quindi i costi dell'operazione sulle future generazioni che non hanno alcuna responsabilita' nella vicenda. Se la Corte Costituzionale sollevasse, magari, questa eccezione, facendo valere il vecchio principio del 'chi rompe paga', forse manderebbe un segnale utile al paese''.

(Red/As/Adnkronos)