PENSIONI: GARRI (CORTE CONTI), RISCHIO VALANGA RICORSI
PENSIONI: GARRI (CORTE CONTI), RISCHIO VALANGA RICORSI

Roma, 10 mag. -(Adnkronos)- Le ordinanze della Cassazione sulle pensioni provocheranno una nuova pioggia di ricorsi che mandera' in tilt gli uffici giudiziari. L'allarme viene dal procuratore generale della corte dei conti Francesco Garri, il quale punta il dito sugli ''interventi normativi che vanno incontro ad un aumento della litigosita'. Tutti, ora, in attesa della pronuncia, si affretteranno a fare ricorso per poter, in caso di accoglimento della corte, chiedere gli interessi e le rivalutazioni''.

''Il vero problema -spiega Garri a margine di un convegno della Fnp-Cisl- e' che non esistono disponibilita' finanziarie. Questo determina gli interventi del legislatore, che davanti al giudice portano a queste conseguenze. Il giudice, infatti, non puo' non rilevare il contrasto tra le ragioni di finanza pubblica, i diritti dei cittadini ed i principi della costituzione''.

Il procuratore ha spiegato anche lo 'stato dell'arte' legislativo in materia di arretrati pensionistici: ''dagli anni '80 ci sono stati indirizzi di Corte dei Conti, Consiglio di Stato e Corte Costituzionale che hanno riconosciuto il diritto agli interessi ed alle rivalutazioni monetarie. Nel '91 si e' avuta la precisazione del legislatore per non permettere il cumulo tra i due. Questa disposizione ha pero' valore a partire da quell'anno, per i crediti maturati in passato, come peraltro riconosciuto gia' da Consulta e Cassazione, il criterio del cumulo tra interessi e rivalutazioni rimane''. Due le soluzioni prospettate da Garri: ''fermarsi con queste leggi che recano innovazioni parziali e risolvere in modo organico il tutto''.

(Gic/Pn/Adnkronos)