I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Milano. Deciso rialzo della lira sul marco. La nostra divisa, che questa mattina ha aperto in lieve ribasso, a 1.009,90, ha recuperato rapidamente, raggiungendo in poche ore le 1.006,10. La lira guadagna anche sul dollaro, scambiato a 1.554,50. A Piazza Affari vivaci scambi: a meta' giornata l'indice Mibtel segnava un + 0,53 per cento, a quota 10.673.

Roma. Prime iniziative dei presidenti di Camera e Senato per la rapida apertura della stagione di riforme parlamentari: martedi' prossimo Nicola Mancino e Luciano Violante hanno convocato tutti i presidenti di gruppo di Montecitorio e Palazzo Madama. All'attenzione del 'consulto' il futuro della legge di riforma del consiglio di amministrazione della Rai e la strada da seguire per risolvere il problema della congestione dei lavori parlamentari dovuta all'eccessiva decretazione d'urgenza.

Roma. Si' all'Assemblea Costituente. L'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, interviene nel dibattito sulle riforme istituzionali, affermando, tra l'altro, che ''tra i vari metodi per uscire dalle secche nelle quali la democrazia italiana si trova ormai da quasi un decennio, senza riuscire a risolvere il problema delle riforme costituzionali, forse la convocazione di una assemblea costituente sarebbe stato, o sarebbe, la forma migliore''. A giudizio di Cossiga, ''non esiste Costituzione, in nessuna parte, che non abbia alla sua base un patto nazionale, cioe' una convergenza del sentire della gente, di tutta la gente, su alcuni valori senza i quali la Nazione non e' Nazione, la Patria non e' Patria, il Regno non e' Regno, la Repubblica non e' Repubblica''.

Roma. I fischi al presidente Scalfaro? Soltanto ''una bravata di pochi sconsiderati'', alla quale la stampa ha dato eccessivo spazio. Parola dell'Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia, che a proposito dell'''incidente'' di domenica a Bologna, durante il 19esimo Raduno, prende le difese degli uomini della Folgore ai quali e' stato attribuito il gesto. Il generale Franco de Vita, infatti, deplora l'accaduto, ma invita anche a riportarlo ''nella giusta dimensione''. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)