I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Milano. Con ogni probabilita' Mario Chiesa, il primo arrestato di Tangentopoli, non ritornera' in carcere. Potrebbe scontare il resto della pena in affidamento ai servizi sociali. Il giudice Luca Pistorelli, infatti, ha determinato oggi il residuo di pena per l'ex presidente del Pio Albergo Trivulzio in due anni e sette mesi. Essendo al di sotto dei tre anni, ci sono i presupposti per l'affidamento in prova ai servizi sociali. Richiesta che e' stata immediatamente fatta dal legale di Chiesa, Nerio Dioda'.

Roma. Il caso Venezia al centro dell'udienza della Corte Costituzionale. La Consulta dovra' decidere, e lo fara' entro una ventina di giorni, sulla legittimita' costituzionale dell'estradizione di Pietro Venezia in Florida, Stato in cui vige la pena di morte. Oggi, di fronte alla Corte, faccia a faccia tra gli avvocati del governo statunitense, il difensore di Venezia e l'avvocato dello Stato italiano.

Catanzaro. Per una detenzione ingiusta, risarcimento record: 50 milioni di lire per 23 giorni di carcere accusato di far parte di una cosca della 'ndrangheta. La Corte d'Appello di Catanzaro ha riconosciuto l'ingiusta detenzione di Antonio Piccolo, avvocato del Foro di Bologna, ma originario di Catanzaro, e ha stabilito il risarcimento il ciarca due milioni al giorno.

Perugia. Michele Coiro, procuratore capo di Roma, e' stato ascoltato come testimone dai pm perugini Cardella e Renzo. Al centro dell'audizione ci sarebbero i due filoni dell'inchiesta in cui e' coinvolto il pubblico ministero romano Vinci: i 'fondi neri' dell'Iri e i cosiddetti 'palazzi d'oro'.

Milano. Stefania Ariosto, la testimone Omega del caso Squillante, e' arrivata in tarda mattinata in Tribunale e si e' subito chiusa nell'ufficio del sostituto procuratore Ilda Boccassini. Le dichiarazioni della Ariosto sull'ex capo dei gip romani saranno al centro dell'incidente probatorio, chiesto dalla difesa di Squillante, che riprendera' dopodomani. Nelle due giornate precedenti, infatti, le domande degli avvocati dell'ex giudice non sono entrate nello specifico delle dazioni di denaro da Cesare Previti a Renato Squillante, di cui la Ariosto ha riferito ai magistrati milanesi. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)