VANGELO: CLAMOROSA SCOPERTA, UNA PARODIA NEL ''SATYRICON''
VANGELO: CLAMOROSA SCOPERTA, UNA PARODIA NEL ''SATYRICON''
PETRONIO SI BURLO' DELL'EVANGELISTA MARCO

Roma, 28 mag. (Adnkronos) - Nel ''Satyricon'' ci sono allusioni beffarde al Vangelo di Marco. In piu' passi del celebre libro in versi e prosa, lo scrittore Petronio si diverti' a parodiare il testo sacro per sprezzo nei confronti della comunita' cristiana, che all'epoca muoveva i primi passi nella Roma imperiale. La scoperta, destinata a far discutere, e' stata fatta da Ilaria Ramelli, filologa dell'universita' Cattolica di Milano, che ne' da notizia sul nuovo fascicolo della rivista accademica ''Aevum''.

Si tratta di una novita' clamorosa, anche perche' conferma l'ipotesi di retrodatazione del Vangelo di Marco a prima del 68 dopo Cristo, ritenuta finora -non tra poche polemiche- come la piu' accreditata in sede storica e archeologica. Se il ''Satyricon'' fu scritto intorno al 64, cio' significa che il Vangelo doveva essere gia' noto nella capitale latina.

La studiosa ha trovato ''profonde somiglianze'' fra il passo del ''Vangelo di Marco'' relativo all'unzione di Betania e i famosi versi petroniani della cena di Trimalcione. La ricerca prova che il poeta si prende gioco dei seguaci della nuova fede quando racconta di Trimalcione che all'improvviso unge i convitati con unguento di nardo, prefigurando attraverso gesti simbolici le proprie esequie. E' un gesto -afferma Ramelli- che fa la parodia di quello evangelico con cui la donna di Betania versa dell'unguento di nardo sulla testa di Cristo. (segue)

(Pam/Gs/Adnkronos)