INDIA: VAJPAYEE PASSA LA MANO ALLA SINISTRA (NUOVO)
INDIA: VAJPAYEE PASSA LA MANO ALLA SINISTRA (NUOVO)

Nuova Delhi, 28 mag. -(Adnkronos/Dpa)- E' durato appena due settimane il primo esperimento di governo nazionalista hindu della storia dell'India. Come previsto, il premier Atal Behari Vajpayee, nominato lo scorso 16 maggio dal presidente Shankar Dayal Sharma, non ha ottenuto la fiducia della maggioranza della ''Lok Sabha'' di Nuova Delhi, potendo la coalizione hindu composta dal suo ''Bharatiya janata party'' (Bjp) e dagli integralisti del ''Shiv Sena'' di Bal Thackeray contare su una maggioranza relativa di appena 196 dei 545 seggi in Parlamento. Il 69enne Vajpayee ha annunciato le sue dimissioni al termine del dibattito parlamentare alla Lok Sabha senza neppure aspettare il voto di fiducia. Il presidente Sharma ha accettato le dimissioni di Vajpayee, al quale ha tuttavia chiesto di continuare a guidare il nuovo esecutivo fin quando non avra' giurato il nuovo governo, presumibilmente una coalizione delle sinistre.

Il primo ministro dimissionario e' durato in carica solo 13 giorni ed e' il secondo capo di governo nei 49 anni di storia dell'India indipendente a non essere neppure arrivato al voto di fiducia: prima di lui tocco' a due riprese, nel giugno del 1964 e nel gennaio del 1966, all'esponente del Partito del Congresso Charan Singh. L'esito del voto era scontato: ''non siamo riusciti a trovare il sostegno di alcun partito regionale'', aveva lamentato ieri il ministro della Difesa Pramod Mahajan. Secondo prassi istituzionale, ora Sharma dovrebbe affidare l'incarico alla seconda forza politica in Parlamento, il Partito del Congresso dell'ex premier P.V. Narasimha Rao, che ha ottenuto 136 seggi nelle elezioni di aprile. (segue)

(Lun/Pn/Adnkronos)