ISRAELE: INIZIANO A VOTARE I SOLDATI
ISRAELE: INIZIANO A VOTARE I SOLDATI

Gerusalemme, 28 mag. -(Adnkronos/Dpa)- Migliaia di soldati israeliani in servizio in Cisgiordania, nel deserto del Negev e nel Libano meridionale hanno iniziato oggi a votare per le elezioni politiche con un giorno d'anticipo rispetto alla data delle elezioni politiche, a causa delle difficolta' di trasporto delle urne da queste zone. I diplomatici e militari che si trovano all'estero hanno gia' votato nei giorni scorsi. Tutti i voti dei 3,9 milioni di elettori israeliani verranno scrutinati assieme domani alla chiusura delle urne. Per la prima volta gli elettori israeliani sceglieranno direttamente sulla scheda il nome del primo ministro, un'altra scheda servira' all'elezione dei 120 deputati della Knesset.

Un sondaggio pubblicato oggi dal quotidiano Yediot Aharonot, da' al leader laburista Shimon Peres un vantaggio di tre punti sul rivale del Likud Benjamin Netanyahu. Ma va ricordato che il sondaggio e' stato condotto prima della presa di posizione del partito religioso ''La bandiera della Torah'' ed ha un margine di errore del tre per cento.

Per prevenire attentati di estremisti islamici in coincidenza con le elezioni, il governo israeliano ha lanciato una massiccia operazione di sicurezza con l'impiego di 20mila fra soldati e poliziotti. E' stata imposta la chiusura dei punti di passaggio con la Cisgiordania e la striscia di Gaza: sono consentite eccezioni solo per personalita' importanti e persone bisognose di cure urgenti. Proibito anche il movimento di merci con Egitto e Giordania.

(Civ/Pn/Adnkronos)