FEDERALISMO: NAPOLITANO, SI' ALLA CONFERENZA STATO-CITTA'
FEDERALISMO: NAPOLITANO, SI' ALLA CONFERENZA STATO-CITTA'
LA RICHIESTA DELL'ANCI DOMANI SUL TAVOLO DI PRODI

Roma, 28 mag. (Adnkronos) - Questione di giorni, al massimo una settimana, e una Conferenza Stato-Citta' fara' da ''contraltare'' alla conferenza Stato-Regioni. L'assicurazione e' stata data stamane dal ministro dell'Interno Giorgio Napolitano al presidente dell'Anci Enzo Bianco, ricevuto al Viminale con una delegazione di sindaci che ha visto il primo cittadino di Catania accompagnato, tra gli altri, dai sindaci di Napoli Antonio Bassolino, di Venezia Massimo Cacciari, di Bologna Walter Vitali e di Bari Simone Di Cagno Abbrescia.

''Il provvedimento era stato gia' predisposto dal precedente governo - ha informato Napolitano - Domani stesso lo portero' al vaglio del Consiglio dei ministri. Penso che il decreto da parte del presidente Romano Prodi sara' firmato entro la settimana''. ''La Conferenza Stato-Citta' - ha spiegato Bianco - servira' a dare a tutti i Comuni italiani e alla loro associazione un interlocutore politico unico, evitando i ping-pong del passato fra un ministero e l'altro. Abbiamo preso come modello quello della Conferenza Stato-Regioni che ha dimostrato di funzionare bene''.

Il rapporto con le regioni, peraltro, e' reso piu' delicato in questa fase politica, dall'annuncio piu' o meno ufficiale che si va verso la riforma dello Stato in senso federalista: i Comuni temono che il tutto si traduca in un cambio di 'referente', da Roma alla Regione, per certi versi ritenuto anche piu' ''rischioso'' di quello attuale. ''Una riforma in senso federalista significa massima attenzione non solo ai governi regionali ma anche a quelli locali'', ha assicurato il ministro. ''I Comuni hanno grande fretta di avere risposte dal governo - ha sottolineato il sindaco di Catania e presidente dell'Anci - Noi vogliamo che la riforma federale possa poggiare su due gambe: quella regionale e quella municipale. E chiediamo di essere consultati, di essere presenti al tavolo delle riforme, sia esso la Costituente o la Bicamerale''. (segue)

(Bon/Gs/Adnkronos)