BAUDO: COSTANZO, PER CHI LAVORA IN TV ACCUSE COME MACIGNI
BAUDO: COSTANZO, PER CHI LAVORA IN TV ACCUSE COME MACIGNI
''EVITARE CON BAUDO UN NUOVO CASO TORTORA''

Roma, 3 giu. (Adnkronos) - Il 1996 annus horribilis di Pippo Baudo, dalle polemiche sul varieta' in Rai per Sanremo, all'operazione alle corde vocali fino alle ''denunce pesantissime, dalla concussione alla associazione per delinquere''. A rompere sulle vicende del presentatore e direttore artistico, autosospeso, della Rai quello che definisce ''il sostanziale silenzio di quanti fanno lo stesso lavoro'' e' Maurizio Costanzo che intende cosi' spezzare ''questo clima di finta distrazione''. ''Mi auguro - scrive l'anchorman - in un articolo pubblicato oggi dal ''Messaggero'' - che la magistratura proceda con sollecitudine per arrivare in tempi rapidi alla definizione della questione. Per chi fa un lavoro come quello di un presentatore televisivo, le accuse di concussione e di associazione per delinquere sono macigni''.

Questo, prosegue il giornalista, ''vale per tutti'' non solo per chi lavora in tv. ''E' un luogo comune augurarsi celerita' nei procedimenti giudiziari. Comunque mi auguro che per Baudo questa rapidita' ci sia''. Costanzo conosce Baudo ''da trent'anni non al punto, ovviamente, di poter affermare la sua estraneita' ai fatti che gli vengono imputati. Mi deve essere pero' consentita l'incredulita'. La stessa che ebbi - prosegue - quando alcuni magistrati accusarono Enzo Tortora di essere un camorrista e uno spacciatore di droga. Ci sono voluti anni perche' quel castello di infondatezze crollasse. Peccato che con quel castello crollo' anche Tortora. Allora come oggi, chiesi, inascoltato, le prove documentali di quanto veniva affermato, un accertamento della verita'''. ''Percio', almeno, - conclude l'articolo - la decenza di evitare con Baudo un nuovo caso Tortora e l'augurio a Pippo di tornare presto a fare il suo mestiere davanti alle telecamere, in buona salute e con animo sereno''.

(Spe/Pe/Adnkronos)