ARIANE 5: PER L'ITALIA IN FUMO NON PIU' DI 75 MLD
PERSO SOLO IL COSTO RICORRENTE DI VETTORE E CARICO UTILE

Roma, 5 giu. (Adnkronos)- Nell'esplosione del super vettore europeo Ariane 5, andato distrutto ieri a 40 secondi dal lancio, l'Italia ha visto andare in fumo non piu' di 75 miliardi di lire. Questa la cifra calcolata dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), in base alla quota di partecipazione del nostro Paese al programma del vettore e dei satelliti Cluster, del costo ricorrente, cioe' del valore intrinseco dell'Ariane 5 (volo 01) e dei modelli di volo dei Cluster.

''Per l'intero programma di realizzazione dell'Ariane 5 -spiega all'Adnkronos l'ingegnere Franco Marucci dell'Asi- l'agenzia spaziale europea (Esa) ha investito complessivamente circa 11.600 mld al cambio attuale. Di questi, la partecipazione che il Governo italiano, dal 1988 al 1998, ha garantito all'Esa, attraverso l'Asi che lo rappresenta, e' di 1.460 mld al cambio effettivo e pari ad una quota del 15 per cento, di cui 1.070mld gia' versati e 400mld da erogare dal '96 al '98''.

''L'attivita' industriale italiana -continua l'esponente dell'Asi- e' ripartita in mille mld per lo sviluppo e la realizzazione dei buster (Bpd Difesa e Spazio gruppo Fiat), 350 mld per la turbopompa (Fiat Avio-gruppo Fiat), 110 mld per altre attivita' affidate a industrie italiane (Microtecnica, Idrosapiens, Peyrani, Lodigiani e Laben-Finmeccanica)''.

''Ma -sottolinea Marucci- nell'esplosione non e' andato perso l'intero budget dell'Esa, solo il costo ricorrente del razzo distrutto nell'incidente, pari a circa 250-300 mld, di cui meno di circa 40 mld di quota italiana''. (segue)

(Ada/As/Adnkronos)