I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Lira molto debole sul marco, si rafforza sul dollaro. Sull'andamento della nostra valuta influisce la debolezza del dollaro soprattutto nei confronti della valuta tedesca. La nostra divisa e' stata scambiata a 1.019,7 contro il marco (1.008,76 lire le rilevazioni di ieri) e a 1.532 nei confronti del dollaro (1.537,35 lire di ieri).

Milano. Non si arresta il calo a Piazza Affari. Gia' condizionata dalla situazione politica interna, la Borsa e' spinta al ribasso anche dalle piazze estere, tutte pesantemente negative: intorno alle ore 13 l'Indice telematico cedeva il 2,61 per cento a quota 9676 ed il Mib 30 il 2,86 per cento a 14.415 in un quadro di scambi non eccezionali, ma nemmeno rarefatti. Le vendite piu' pesanti colpiscono i titoli telefonici, tradizionalmente considerati il termometro dell'estero.

Roma. Nel rapporto con l'opposizione Prodi prende l'iniziativa. Il presidente del Consiglio interverra' nel pomeriggio prima alla Camera e poi al Senato, per affrontare il tema della garanzie per le minoranze.

Roma. Sulle riforme, Prodi resti neutrale. L'invito al presidente del Consiglio arriva dal leader di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti. ''Prodi fara' alle opposizioni una proposta di regolamentazione dei lavori parlamentari? Benissimo. Ma e' cosa diversa -dice il segretario del Prc- da un'iniziativa del governo sulle riforme'', rispetto alle quali l'esecutivo deve ''restare neutrale''. Infatti, e' materia di ''esclusivo e libero confronto parlamentare''. Bertinotti poi si dichiara ''preoccupato'' per il rischio di un ''lavorio sotterraneo di 'talpe' che operano, anche dall'interno del governo, per un rinnovato protagonismo del centro, con il possibile obbiettivo di un governo di larghe intese''. Quest'ultimo entrerebbe ''inevitabilmente in rotta di collisione con questo governo'''. Sgombra il campo da equivoci il vice presidente del Consiglio, Walter Veltroni. Non esiste, afferma, l' ipotesi di un governo di 'larghe intese' per affrontare le riforme. Si rivolge al presidente di An e dice: ''Fini confonde due piani che vanno tenuti debitamente separati. Gli italiani hanno votato per avere un governo e hanno deciso quale governo avere. Un'altra cosa e' che invece vada avanti un accordo tra maggiornaza ed opposizione per creare quel clima positivo per la vita delle istittuzioni, che e' stato danneggiato da atteggiamenti di tipo ostruzionistico''.

Roma. A 24 ore dal dibattito parlamentare sulle riforme, si precisa la posizone del Polo. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Beppe Pisanu, spiega: ''il Polo votera' la propria mozione, che chiede il varo della Costituente, ma se la maggioranza indichera' un'altra strada per le riforme istituzionali, il centro-destra potrebbe accettarla, purche' indichi tempi, modalita' e contenuti ben precisi''.

Roma. Il segretario del Pds non vuole Giuliano Amato premier, bensi' Romano Prodi. Lo sottolinea lo stesso D'Alema in una lettera al direttore della ''Stampa'' Carlo Rossella, in risposta ad un articolo comparso sul quotidiano torinese e secondo il quale il leader della Quercia si sarebbe orientato su Amato per la successione a Palazzo Chigi. (segue)

(Sin/Pn/Adnkronos)