I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Mosca. La Russia ci ripensa. Vista la ripresa delle ostilita' in Cecenia, e' ''prematuro'' procedere al ritiro delle truppe previsto dagli accordi di pace, firmati al Cremlino alla fine di maggio. Lo ha dichiarato il ministro degli Interni, Anatoly Kulikov. Secondo l'accordo, il grosso delle truppe di Mosca avrebbe dovuto lasciare la repubblica del Caucaso entro il primo settembre.

Londra. Duramente condannata, dal governo di Pechino, la visita iniziata oggi in Gran Bretagna dal Dalai Lama, leader politico e spirituale tibetano. Avra' effetti negativi sulle relazioni tra due Paesi, avverte un portavoce del ministero degli Esteri cinese, che accusa Londra di voler incoraggiare l'azione del Dalai di dividere il Tibet dalla Cina.

Kiev. Scampa da un attentato, il primo ministro ucraino Pavel Lasarenko. Una bomba comandata a distanza e' esplosa al passaggio dell'automobile del premier su un ponte sul fiume Dniester, nella capitale ucraina. La deflagrazione, che ha aperto nella strada una voragine di un metro e mezzo di profondita' e di due di diametro, ha danneggiato l'automobile di Lasarenko e quella della scorta, ma non ha causato vittime. Dopo essere stato visitato dai medici, il primo ministro e' partito, come previsto, per Donezk, dove e' in atto uno sciopero dei minatori. Secondo il vice premier Vassil Durdinez, l'attentato contro Lasarenko, alla guida del governo dal 29 maggio scorso, e' un tentativo di intimidire l'esecutivo perche' ceda alle richieste dei minatori.

Johannesburg. Attentato dinamitardo contro il quartier generale dell'African national congress. L'esplosione provoca un ferito. Secondo il governo, l'ordigno, nascosto nei pressi della 'Shell House', il grattacielo dell'Anc, e' stato collocato da ex elementi dei servizi segreti del regime di minoranza bianco dell'apartheid. (segue)

(Sin/Pe/Adnkronos)