MOSTRE: LA SCIENZA DI LEOPARDI A RECANATI (3)
MOSTRE: LA SCIENZA DI LEOPARDI A RECANATI (3)

(Adnkronos) - Passione nella passione per Leopardi era il cielo sopra di lui: Galileo, Copernico, Keplero sono maestri che Leopardi si sceglie anzitutto per il loro amore, uguale al suo, per le stelle, per l'universo. Temi questi ultimi che attraversano tutta la sua opera, dai trattati scientifici ai testi poetici piu' alti, dal precoce 'L'Infinito' al maturo 'Il canto notturno di un pastore errante dell'Asia' al tardo 'Il tramonto della luna'.

La mostra che si aprira' tra pochi giorni a Recanati, e' stata ideata e curata dai discendenti Anna Leopardi Di San Leopardo e Vanni leopardi Di San Leopardo insieme a Franco Foschi (direttore del Centro nazionale di studi leopardiani) ed ai cattedratici Luciano Lunazzi (docente di architettura all'Universita' di Ferrara) e Flavio Vetrano (docente di fisica all'Universita' di Urbino); il suo allestimento segue quello, lo scorso anno, della mostra ''Il giovane Giacomo'' e precede di un anno, nelle intenzioni dei curatori, la ristrutturazione definitiva delle scuderie di Palazzo Leopardi, per ospitare il materiale leopardiano raccolto piu' recentemente e consentirne lo studio.

Il risultato forse piu' percepibile di 'Giacomo e la scienza', oltre ad una approfondimento esaustivo della formazione e passione scientifica di Leopardi, offerto senza intellettualismi ed anzi con piglio divulgativo, e' l'ennesima dilatazione della breve vita del poeta, grazie all'analisi attenta di una delle sue componenti piu' forti ma meno indagate. Una breve vita cui Leopardi diede un senso, un'interpretazione gia' a 23 anni, quando in una nota del 17 giugno 1821 sullo 'Zibaldone' scriveva delle ''...morti immature che paiono essere inevitabili agli uomini di genio straordinariamento prematuro, e prematuramente sviluppato e coltivato,...''.

(Car/As/Adnkronos)