CUBA: A MEZZANOTTE LA DECISIONE DI CLINTON (2)
CUBA: A MEZZANOTTE LA DECISIONE DI CLINTON (2)

(Adnkronos/Dpa) - ''Non saremmo completamente soddisfatti neanche se Clinton sospendesse parte della legge -ha replicato un portavoce della Commissione Europea nella capitale belga- Tuttavia, se la dovesse promulgare per intero, noi attaccheremmo la legge nel suo complesso. La Commissione ha gia' predisposto le proposte di rappresaglia''. L'Ue intende rispondere con l'imposizione di restrizioni sulla concessione di visti all'interdizione dal territorio americano dei dirigenti delle aziende che ''trafficano'' con Cuba (contemplata dal Titolo IV della legge Helms-Burton) prevede di ricorrere contro Washington presso l'Organizzazione mondiale del commercio (Omc) presieduta dall'italiano Renato Ruggiero. Bruxelles potrebbe anche stilare una ''lista nera'' delle aziende americane che chiedono indennizi alle imprese europee operanti a Cuba.

Il portavoce del dipartimento di Stato di Washington, Nicholas Burns, ha esortato l'Ue a non provocare una ''escalation'' della crisi transatlantica su Cuba, mentre il suo omologo al ''Quai D'Orsay'' di Parigi, Jacques Rummelhardt, ha dichiarato che la Francia interpreterebbe come ''un gesto di riconciliazione'' la sospensione del Titolo III della Helms- Burton. A Pechino, il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Cui Tiankai, ha rilevato che la legge americana viola il diritto internazionale: ''nessun Paese puo' imporre ad altri le sue leggi''. Sulle stesse posizioni si sono schierati anche i governi di Canada e Messico, partner commerciali degli Stati Uniti nell'accordo di libero scambio Nafta.

(Lun/Pn/Adnkronos)