ISRAELE: DOPO CROLLO BORSA, RISCHIO DI SCIOPERO GENERALE
ISRAELE: DOPO CROLLO BORSA, RISCHIO DI SCIOPERO GENERALE

Tel Aviv, 16 lug. -(Adnkronos)- Benyamin Netanyahu ed il suo governo proprio non piacciono alla borsa. Oltre ai gravi problemi di politica estera che e' costretto ad affrontare dopo le ferme chiusure agli arabi nel suo recente viaggio negli Stati Uniti, ''Bibi'' deve infatti fare fronte ad un'economia che non tira, ad un mercato azionario che, perdendo oltre dieci punti dal 29 maggio scorso, ha dimostrato di non fidarsi del nuovo premier, ed allo strisciante malcontento dei sindacati, gia' scesi in piazza per manifestare contro la politica economica del governo.

La richiesta che numerosi politici e soprattutto gli imprenditori fanno al governo e' quello di abbassare i tassi d'interesse e di prendere drastiche misure d'emergenza per andare incontro ai problemi del Paese. Ma Netanyahu ed i suoi ministri sembrano invece pensarla diversamente: tenere alti i tassi d'interesse, l'unico rimedio che il governo sembra in grado di proporre, ha comunque il difetto di rallentare la crescita economica, portando alla diminuzione dei profitti delle imprese, alla diminuzione del loro valore e, quindi, al crollo della borsa. (segue)

(Neb/Pn/Adnkronos)