TECNICO RAPITO: LA MOGLIE DI MUSSELLI, UN SOLLIEVO
TECNICO RAPITO: LA MOGLIE DI MUSSELLI, UN SOLLIEVO

Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - E' stata la telefonata ricevuta ieri sera da Barbara Quaglia, moglie di Giuseppe Musselli il tecnico rapito in Colombia, a porre fine all'orribile incubo. Raggiunta telefonicamente a Pavia dall'Adnkronos la signora Musselli ha detto che sentire la voce del marito e' stato un vero sollievo, una liberazione da tutte quelle ore di paura trascorse vicino al telefono in attesa di notizie. ''Ho ricevuto la telefonata di Giuseppe tra le 21 e le 21,30 e mi ha detto che sta bene e che lo stavano portando a Medellin per controlli medici -ha raccontato la moglie- abbiamo parlato molto poco, mi ha detto di essere stato legato ad un palo con le catene, come un cane, di essere riuscito a liberarsi e a fuggire''. L'uomo, che probabilmente non si e' fatto prendere dal panico per le esperienze accumulate in 30 anni di lavoro in Paesi come Cile, Messico Tanzania, Pakistan, Nigeria, Russia, Cipro, Brasile, Libia, e' stato trovato dall'esercito colombiano che da domenica, giorno del rapimento, stava perlustrando la zona.

Dopo il sequestro del 54enne Musselli, capo del cantiere ''Consorcio Porce II'', una joint venture tra l'impresa di costruzione Astaldi di Roma, la Recchi e la Cmc di Ravenna e societa' locali per la costruzione di una centrale idroelettrica, la signora Barbara e' stata tenuta costantemente informata degli sviluppi dalla Astaldi. La donna, madre di due bambine, Felicita di 13 anni e Federica di 11 anni, non ha mancato di lodare il lavoro del ministero degli Esteri italiano. ''Sono stati bravissimi ed hanno agito con celerita' -ha tenuto a sottolineare la signora- ho ricevuto il massimo appoggio e profonde parole di conforto dai funzionari del ministero''.

(Giz/Zn/Adnkronos)