ULSTER: LONDRA RITIRA LE TRUPPE
ULSTER: LONDRA RITIRA LE TRUPPE

Belfast, 16 lug. (Adnkronos/Dpa)- Calata, almeno per il momento, la tensione tra cattolici e protestanti in Ulster, la Gran Bretagna ha ordinato il ritiro dalla provincia di 500 paracadutisti inviati una settimana fa per dare manforte agli agenti della ''Royal Ulster Constabulary'' (Ruc) a Portadown, teatro della controversa marcia orangista che ha scatenato l'ultima recrudescenza di violenza. Insieme all'annuncio del ritiro, che lascia 18mila soldati britannici in Irlanda del Nord, il governo conservatore del premier John Major ha lanciato un nuovo appello al dialogo tra repubblicani e unionisti. ''La necessita' piu' urgente ed evidente e' ripristinare la legge e l'ordine nella provincia e ritornare ad una situazione nella quale i problemi possono essere risolti dal dialogo, non dalla violenza'', ha detto Major ai Comuni di Londra, avvertendo che l'attentato contro l'albergo di Enniskillen costato il ferimento di 17 persone lo scorso finesettimana rischia di ''rilanciare il ciclo di violenze''

Dopo 10 giorni di scontri tra polizia e dimostranti, sono nel frattempo formalmente ripresi allo Stormont Castle di Belfast i colloqui tra i partiti nordirlandesi rappresentati al Foro della pace. Ma prevale un clima di pessimismo -nonostante gli sforzi del presidente del Foro, l'ex senatore democratico americano George Mitchell, del ministro degli Esteri irlandese Dick Spring e del ministro britannico per l'Irlanda del Nord, Sir Patrick Mayhew. I colloqui si svolgono solo su base bilaterale, non multilaterale, e Londra e Dublino devono ricostituire una partnership incrinata dalla decisione della Ruc di consentire all'''Orange Order'' di marciare a Portadown attraverso il quartiere cattolico di Garvaghy Road.

(Lun/Pe/Adnkronos)