CECENI: I RUSSI RICONQUISTANO POSIZIONI
CECENI: I RUSSI RICONQUISTANO POSIZIONI

Mosca, 10 ago. (Adnkronos/Dpa)- Stretti d'assedio da cinque giorni, i soldati russi sono riusciti oggi a riconquistare alcune posizioni a Grozny, la capitale cecena contro la quale martedi' scorso i guerriglieri hanno avviato una violenta offensiva. All'agenzia di stampa Itar-Tass, Sergei Slipchenko, portavoce della commissione russa per la Cecenia, ha detto che i separatisti si stanno ritirando da alcune delle posizioni conquistate nei giorni scorsi e stanno lasciando la citta'. Lo ha confermato anche Movladi Udugov, portavoce dei ribelli, per il quale i russi sono riusciti a spezzare le linee nemiche in piu' punti. La notizia dei successi delle truppe federali e' stata accompagnata da quella -subito smentita- della morte del presidente ceceno filorusso Doku Zavgaiev.

Sale intanto il bilancio dell'offensiva cecena contro Grozny, caduta nelle mani dei russi il 19 gennaio del 1995: secondo il ministro degli Interni di Mosca Anatoli Kulikov, in cinque giorni di scontri sono morti 118 soldati ed altri 660 sono rimasti feriti. Nessun dato invece quanto alle perdite nelle fila dei guerriglieri e tra i civili. Lo stesso Kulikov ha aggiunto che tutti i principali edifici governativi della capitale e le vie di comunicazione sono tornati sotto controllo russo. Secondo l'Interfax, che cita il comando russo, i guerriglieri hanno iniziato ad abbandonare Grozny a bordo di decine di camion -diretti a ovest- dopo che gli elicotteri e l'artiglieria russa hanno preso a bombardare le loro postazioni. La capitale si presenta come una citta' fantasma: migliaia di persone sono scappate cercando rifugio nei villaggi vicini, le case sono semidistrutte e le strade sono disseminate di cadaveri. (segue)

(Nap/Pe/Adnkronos)