FARNESINA: FASSINO, CONTRIBUTO ITALIANO DECISIVO IN BOSNIA (2)
FARNESINA: FASSINO, CONTRIBUTO ITALIANO DECISIVO IN BOSNIA (2)
I RISULTATI DEL SEMESTRE ITALIANO DI PRESIDENZA

(Adnkronos) - L'Italia ha seguito la strategia di ''uscire dalla situazione determinatasi qualche anno fa, in cui i Paesi europei si erano divisi nell'appoggiare questo o quel contendente, per assumere invece un 'approccio regionale' finalizzato da un lato a far cessare la guerra e favorire il negoziato tra le parti, e dall'altro a creare le condizioni perche' si ristabiliscano gradualmente sia le relazioni dell'Ue con ciascuno dei Paesi dell'area, sia le relazioni bilaterali tra gli stessi Paesi della ex Jugoslavia. L'Italia, piu' di altri partner europei, e' stata in grado di parlare con lo stesso linguaggio a Zagabria, Sarajevo e Belgrado, svolgendo un ruolo che credo abbia aiutato e favorito il processo di pace. E tutto questo e' la dimostrazione che non e' vero che l'Italia non abbia o non possa avere una politica estera''. Il sottosegretario ha poi fatto una panoramica su una serie di questioni affrontate nei primi mesi di attivita' alla Farnesina, soffermandosi sullo stato dei lavori della Conferenza Intergovernativa (Cig) per la revisione del trattato di Maastricht, e sulla questione dell'allargamento dell'Ue.

Secondo Fassino, ''con il Consiglio Europeo di Firenze la Cig e' entrata nella sua 'seconda fase', quella della redazione del nuovo Trattato. La prima fase, guidata dalla presidenza italiana, ha individuato le priorita' da affrontare. Questo lavoro istruttorio, sintetizzato nel documento del Consiglio di Firenze, costituisce la base della 'seconda fase', il cui obiettivo, sotto la presidenza irlandese, e' portare a Dublino, all'esame del Consiglio europeo di fine anno, un primo testo di trattato vero e proprio. Sulla base della valutazione dei capi di Stato e di Governo si entrera' poi nella 'terza fase', sotto la presidenza olandese, con la redazione del testo definitivo del trattato''. Fassino insiste su questa triplice scansione che rende ''evidente che la presidenza italiana non e' stata ne' di basso profilo ne' inadeguata, come qualcuno ha detto o scritto. Al contrario, il lavoro istruttorio e' stato intensissimo ed apprezzato da tutti i partner''. (segue)

(Red/Gs/Adnkronos)