SAN DIEGO: LIDDY, CHRISTINE E SUSAN, LE DONNE DEL GOP
SAN DIEGO: LIDDY, CHRISTINE E SUSAN, LE DONNE DEL GOP

San Diego, 10 ago. -(Adnkronos)- Liddy, Christine e Susan, cioe' le donne della Convention repubblicana. Nonostante sia sfumato il sogno di vedere, in queste ultime elezioni del millennio, la prima donna in un ''ticket'' presidenziale del 'Great Old Party'', sono proprio le donne l'elemento piu' visibile e nuovo dell'adunata repubblicana a San Diego.

Innazitutto, naturalmente, lei, Elizabeth Hanford Dole (''Non chiamatemi Liddy, per favore''), la donna politica, l'ex ministro energica e ambiziosa, ma che vede come fumo negli occhi le ostentazioni femministe della sua naturale avversaria, la piu' giovane Hillary Clinton. Si dichiara infatti ''pre-femminista'' questa sessantenne ''southern belle'' -una delle pochissime donne ammesse alla 'Law school' di Harvard nel 1962, l'anno prima che la coscienza americana fosse scossa dal libro di Betty Friedan ''La mistica femminile''- destinata ad animare e coordinare la campagna elettorale di Bob Dole. E sicuramente, dicono i maligni, ad oscurare, nei comizi e nelle interviste televisive, l'immagine del marito, 13 anni piu' anziano di lei.

Liddy -che e' stata ministro dei Trasporti, del Tesoro, membro della 'Federal trade commission' e assistente del Presidente Ronald Reagan- non ha pero' esitato un attimo a lasciare il suo incarico di Presidente della Croce Rossa per diventare ''l'ingranaggio integrante'' della corsa elettorale del marito. Salvo dichiarare che -una volta che il suo Bob sara' diventato Presidente degli Stati Uniti- di essere intenzionata a tornare alla sua carriera, ed essere la prima First Lady americana con una vita indipendente. (segue)

(Red/Pn/Adnkronos)