BRUSCA: PIASAPIA, I RISCONTRI PRIMA DI TUTTO
BRUSCA: PIASAPIA, I RISCONTRI PRIMA DI TUTTO
NO ALLA FACOLTA' DEI PENTITI DI NON RISPONDERE IN AULA

Roma, 27 ago. -(Adnkronos)- ''I riscontri prima di tutto''. Cosi' puo' essere sintetizzato il pensiero del presidente della commissione Giustizia della Camera, Giuliano Pisapia, in relazione al dibattitto che si e' aperto all'indomani del pentimento di Giovanni Brusca, sui collaboratori di giustizia.

''Bisognerebbe chiarire che cosa si intenda per riscontri, soprattutto in relazione alla chiamata di correita' -spiega Pisapia- sarebbe opportuno specificare che questi riscontri devono riguardare il singolo chiamato in correita' e non la generica attendibilita' del pentito''. Ed in questo senso secondo il presidente della commissione Giustizia, il clamore nato intorno al caso Brusca non puo' che essere utile: ''Puo' servire -sottolinea Pisapia- a rendere piu' rigorosi i riscontri di carattere oggettivo sulle dichiarazioni dei pentiti. Riscontri che, talvolta in passato, non sono stati abbastanza scrupolosi''.

''E' necessario dare piu' strumenti ai giudici, rispetto ai si pubblici ministeri -aggiunge Pisapia- se si vuole rendere la legge sui collaboratori veramente utile alla giustizia. E per questo ritengo estremamente importante la riforma indicata gia' dal ministro Flick che va nel senso di revocare gli eventuali benefici di legge per chi non accetta il contraddittorio in aula, avvalendosi della facolta' di non rispondere. E'una facolta assurda -conclude Pisapia- che non permette ai giudici di sondare fino in fondo l'attendibilita' di chi si dice collaboratore''.

(Vlo/Gs/Adnkronos)