CAMPI PRIGIONIA: ESPOSTO ALLA PROCURA MILITARE PER COLTANO
CAMPI PRIGIONIA: ESPOSTO ALLA PROCURA MILITARE PER COLTANO
CREATO DAGLI ALLEATI PER I PRIGIONIERI DELLA REPUBBLICA SALO'

Firenze, 27 ago. (Adnkronos) - Dopo le foibe, potrebbe riaprirsi anche il capitolo dei campi di prigionia allestiti in Italia dagli Alleati? E' quanto si augura l'ex internato Piero Ciabattini, 70 anni, residente a Firenze, che ha inviato un esposto alla Procura Militare di La spezia, competente per territorio, per chiedere un'indagine che faccia luce sulle vicende del campo di concentramento di Coltano, in provincia di Pisa, il piu' noto tra quelli in cui dopo la Liberazione furono ospitati i prigionieri tedeschi e quelli della Repubblica sociale di Salo'.

Ai magistrati si chiede di ricercare i responsabili americani e italiani del campo di internamento pisano e di processarli per violazione della Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra.

''Le autorita' militari statunitensi e quelle italiane hanno sempre avuto cura di celare all'opinione pubblica i fatti terribili che avvennero a Coltano tra il giugno e il novembre 1945'', scrive Ciabattini nella denuncia inviata alla magistratura militare. ''Gli Usa hanno sempre taciuto per il timore che il loro comportamento verso i prigionieri di guerra potesse essere paragonato a quello che i tedeschi riservarono agli internati militari italiani, o forse peggio. Le autorita' italiane -sostiene sempre Ciabattini- hanno messo il silenziatore alla vicenda per compiacere i vincitori e per nascondere, oltre la loro complicita' con essi, l'abbandono nel quale vennero lasciati i vivi e i morti, tanto che la stampa dell'epoca suscito' una vera ondata di sdegno che costrinse il governo di Ferruccio Parri ad intervenire per far cessare l'inferno di Coltano''. (segue)

(Pam/As/Adnkronos)