CASO GHERRI: UGC, SENTENZA ASSURDA
CASO GHERRI: UGC, SENTENZA ASSURDA

Roma, 27 ago. (Adnkronos) - La decisione della Corte d'Appello di Bologna, in merito al risibile risarcimento di 1 milione e 175mila lire alla famiglia Gherri, privata del loro figlio di 12 anni travolto da un'auto, motivata esclusivamente con lo scarso valore patrimoniale del de cuius, colpevole evidentemente di essere figlio di contadini, non ha lasciato indifferente l'Unione Generale Coltivatori-Cisl, che condanna sernza riserve l''aberrante delitto perpetrato dai giudici''.

''E' come se quel povero bambino fosse stato ucciso per la seconda volta -afferma il presidente Gavino Deruda. La sentenza del tribunale felsineo apre una breccia pericolisissima nella corretta interpretazione della giustizia, i cui termini devono sempre riferirsi al rispetto della dignita' e della liberta' dell'uomo. Una sentenza definita tecnicamente ineccepibile, infatti, puo' correggersi e completarsi con quel principio di discrezionalita' che, se applicato nel caso in questione, avrebbe certamente portato ad esprimere quantomeno una decisione di indiscutibile solidarieta' sociale. Il che non e' avvenuto -continua Deruda- per la vergognosa discriminazione che ha penalizzato un figlio di contadini, destinato anch'egli al lavoro dei campi, e come tale insignificante nei meccanismi della scala sociale. Se il censo ha ancora valore discriminante -ha concluso Deruda- ci aspettano stagioni estremamente nebbiose per la convivenza civile e la tutela della centralita' dell'uomo''.

(Com/As/Adnkronos)