CANZONI: LUCIO DALLA CANTA LA MAGIA DI SENNA
CANZONI: LUCIO DALLA CANTA LA MAGIA DI SENNA

Bologna, 3 set. (Adnkronos) - Dopo 3 anni Lucio Dalla e' nuovamente presente con un nuovo album: ''Canzoni''. Datato 5 settembre 1996, il disco contiene 11 brani inediti piu' due ghoast track finali ed il primo brano e' dedicato al pilota di Formula 1 Ayrton Senna, scritto dall'attore Paolo Montevecchi.

Durante la conferenza stampa di presentazione che si e' tenuta nella sede della Pressing a Bologna questa mattina, il cantante ha commentato insieme ai giornalisti i video dei due brani Ayrton, ideato da Montevecchi e Canzone, con la regia di Ambrogio Lo Giudice. ''Ho voluto rispettare la forma integrale realizzata da Montevecchi, cantando addirittura con una tonalita' piu' bassa. E' una delle piu' belle canzoni che io abbia mai sentito, mi dispiace di non averla scritta io -ha commentato il cantautore bolognese- ed anche il video di Montevecchi, realizzato dall'autore con mezzi poveri nonostante il mondo della Formula 1 sia ricco e ridondante, e' uno dei piu' bei video... Mi dispiace di non averlo fatto io insieme ad Ambrogio''.

Dalla ha sottolineato come i due video-clip siano stilisticamente contrapposti: ''Canzone'' girato a Napoli in varie situazioni accomunate dal volto del cantante che appare, sempre in primo piano, sul piccolo monitor di una telecamera; ''Ayrton'' che ritrae il volto di un bambino che gioca con una automobilina a pedali sulla pista di un circo dai toni surreali mentre, in sottofondo, echeggia il rombo di un bolide della Formula 1. ''Ho voluto mettere i piedi in due scarpe finite rispettando l'integrita' chiesta dall'autore. Presto ci sara' anche un brano in brasiliano, -commenta il cantautore- canto da trent'anni e mi interessa ricevere energia. Per questo preferisco confrontarmi con i nuovi piuttosto che con quelli che sono gia'. Per quanto riguarda il confronto tra i due campioni, Nuvolari era un eroe nazional popolare inserito nel momento della nascita dell'automobile. Senna e' invece un personaggio che nasce in un mondo povero come il Sud America e l'autore ne ha colto un aspetto particolare, diverso dal resto della Formula 1. Ho colto questo aspetto sacro, non amo il rigore, ma sto attento ai segni. C'e' un destino in ogni artista...''.

(Sgz/As/Adnkronos)