INDULTO: GEN. ROCCA, DOVRO' RESTITUIRE LA MEDAGLIA D'ORO?
INDULTO: GEN. ROCCA, DOVRO' RESTITUIRE LA MEDAGLIA D'ORO?

Roma, 3 set. -(Adnkronos)- Non vuole nemmeno sentir parlare di indulto ai terroristi il generale dei carabinieri Umberto Rocca, medaglia d'oro al valor militare, che prese parte nel 1975 a Cascina Spiotta (Al) al conflitto a fuoco che si concluse con la morte di Mara Cagol, compagna di Renato Curcio. ''A questo punto -dice all'Adnkronos Rocca, che in quell'episodio riporto' gravi ferite e perse l'uso del braccio e dell'occhio sinistro- mi aspetto che qualcuno mi chieda di restituire la medaglia d'oro. Mi sentirei quasi di farlo: di fronte ad un indulto potrei prendere la medaglia e dire ai politici 'grazie, ve la restituisco'''.

Il gen. Rocca rileva ''un vero e proprio paradosso: si vanno a ripescare gli eccidi delle Fosse Ardeatine, delle foibe, del 'triangolo della morte' e poi si vogliono ignorare fatti tragici molto piu' vicini nel tempo. Mi chiedo: si dice giustamente ai giovani 'non dimenticate' e nello stesso tempo si prepara un perdono collettivo sui fatti di terrorismo?''. Per questo motivo l'opinione del gen. Rocca a proposito dei progetti di legge sull'argomento ''e' negativa al cento per cento. Concedere l'indulto sarebbe come sostenere che in fondo non e' accaduto nulla di grave''.

''Se realmente i nostri parlamentari vorranno approvare una legge del genere -continua- dimostrerebbero di infischiarsene delle vedove, degli orfani e degli stessi sopravvissuti. Anzi, e' come se ci dicessero: 'peggio per te che sei sopravvissuto'. Se dessero al popolo la possibilita' di decidere con un referendum, sono sicuro che l'esito della votazione sarebbe uno solo: nessuno sconto ai terroristi''.

(Mac/Pn/Adnkronos)