ITALIANI: LA PAURA PIU' GRANDE E' PERDERE IL LAVORO
ITALIANI: LA PAURA PIU' GRANDE E' PERDERE IL LAVORO

Roma, 3 set. (Adnkronos) - Il timore di perdere il posto di lavoro e' la paura piu' grande che attanaglia gli italiani alla fine dell'estate. La paura di rimanere disoccupati o di essere solo posti in mobilita' o trasferiti e' infatti al primo posto di una specie di classifica delle paure stilata dal professor Adolfo Petiziol, presidente della Societa' italiana di Psichiatria sociale, che ha preso in esame le ansie degli italiani all'affaciarsi della ripresa autunnale.

Secondo Petiziol, nella graduatoria delle paure prendono posto l'inizio della scuola, il ritorno alle file del traffico cittadino o al 'pienone' dei mezzi pubblici, il pericolo della guerra del Golfo, le spese future. Tutto questo perche' gli italiani sembrano affetti da una ''sindrome dell'anno nuovo'' con tutta una serie di disturbi ansiogeni determinati dall'effettivo inizio delle attivita' proprio alla fine dell'estate e non a gennaio.

''Il vero nuovo anno per gli italiani inizia in questi giorni - spiega Petiziol - lasciandosi alle spalle le vacanze si riparte da zero, con una situazione instabile in tutti i settori e con le relative paure pronte a turbare i sogni di molti: incertezza per il posto di lavoro con la paura di andare in cassa integrazione o semplicemente di essere spostato da un ministero all'altro; di ritornare alla vita lavorativa facendo il pendolare sui mezzi pubblici o guidando nel traffico; poi c'e' l'inizio dell'anno scolastico per tutti, figli e genitori, i progetti, i mutui, le scadenze''.

''Insomma il conteggio riparte da oggi - conclude Petiziol - e' il vero 'capodanno', l'inizio delle nuove attivita' con problemi vecchi e nuovi che porta ad una sorta di 'sindrome del nuovo anno', di paura per una sicurezza che non c'e' piu' una volta finita l'estate''.

(Ria/As/Adnkronos)