PENTITI: LI GOTTI, LA STRADA DELLA FERMEZZA E' GIUSTA MA...
PENTITI: LI GOTTI, LA STRADA DELLA FERMEZZA E' GIUSTA MA...

Roma, 3 set. (Adnkronos) - La strada della ''fermezza'' indicata nella relazione del Viminale sui collaboratori di giustizia ''e' giustissima''. Cio' che serve, pero', e' ''creare contestualmente criteri di regolamentazione dell'accesso'' ai programmi di protezione. A parlare all'Adnkronos e' l''avvocato dei pentiti' Luigi Li Gotti, a giudizio del quale ''quello di una maggiore selezione'' di chi viene messo sotto protezione ''e' il tema generale''. Poi, sostiene, ''bisogna stabilire come riuscire ad ottenere questo risultato: per farlo e' necessario costruire ''un sistema di norme, controlli e monitoraggio''. E, ancora, occorre risolvere alcuni ''sottoproblemi'': ad esempio, stabilire ''come monitorare'', se ''attraverso criteri scientifici o normativi''.

Secondo Li Gotti, e' anche necessario ''cercare di individualizzare il meno possibile, creando criteri oggettivi, all'interno dei quali individuare le soluzioni per i singoli. I criteri di valutazione -precisa il legale- devono pero' essere oggettivi''.

''In Italia -aggiunge- il fenomeno dei collaboratori si e' concentrato in pochi anni, siamo quasi all'inizio della stagione. E' quindi normale che nei primi anni si verifichi una concentrazione. In ogni caso -sottolinea ancora Li Gotti- non ci dobbiamo augurare che diminuiscano. Il fenomeno deve continuare''. Il problema e' semmai quello di ''inserire il fenomeno all'interno di un sistema di norme in grado di gestire un fenomeno molto ampio e rilevante''. ''Non bisogna aver paura che si verifichino fenomeni di sganciamento da altre realta' -ripete-. E non si puo' certo decidere che, avendo raggiunto un numero troppo elevato di collaboratori, d'ora in poi si voltano le spalle a chi volesse fare una cosa del genere. Non accettiamo questo tipo di scelte''.

(Arc/As/Adnkronos)